RETROSPETTIVA. UN ASSAGGIO DE LA GRANDE MELA.

NEW YORK, USA.

Lo scorso dicembre, una magica miscela di ristoranti stellati, stupende vedute su New York nonché la vivacità di uno dei quartieri più intriganti della Grande Mela ha incantato i 33 ospiti che hanno colto l’occasione per calcare i locali del NoMad Hotel e cenare nel ristorante che porta il suo nome.

I membri BMW i Pure Impulse hanno lasciato dietro di sé il clamore festoso delle strade newyorkesi al momento di fare il loro ingresso nella raffinata sala da pranzo principale del NoMad, dove hanno brindato al loro arrivo con bollicine e sfiziosi cocktail. A dare loro il benvenuto sono state due vere e proprie stelle del mondo della ristorazione, lo chef Daniel Humm e il ristoratore Will Guidara, co-proprietari del NoMad, che prende il nome proprio dalla sua posizione a nord di Madison Square Park.

Le portentose menti che stanno dietro al NoMad hanno precedentemente guidato l’ascesa dell’Eleven Madison Park, che nel 2017 fu inserito al primo posto nella classifica dei 50 migliori ristoranti del mondo. E proprio seguendo le orme dell’Eleven Madison Park, insignito con ben tre stelle Michelin, la cucina del NoMad non è solo raffinata, ma anche accessibile e altrettanto deliziosa, tanto da essersi già meritata l’assegnazione di una stella Michelin.

Prima di cena, gli ospiti BMW i Pure Impulse sono stati accolti da un breve discorso di benvenuto di Tim Rittenhouse di BMW North America, essenziale per presentare i principali relatori, ossia gli stessi co-proprietari del NoMad. Will Guidara e Daniel Humm hanno parlato dei loro progetti, delle loro storie personali e di quella del NoMad, nonché del quartiere in cui si trova l’hotel stesso. Gli ospiti provenienti da Svizzera, Germania, Stati Uniti d’America ed Irlanda hanno profondamente apprezzato la partecipazione del duo culinario e i loro interessantissimi aneddoti.

La serata è andata avanti con una squisita cena di quattro portate, esaltata da fiumi di vino bianco e rosso e dal formidabile talento dei relatori. Felici di avere fatto reciproca conoscenza condividendo una così straordinaria esperienza culinaria, gli ospiti hanno poi lasciato insieme il ristorante, tenendo stretta la loro copia del libro “The NoMad Cookbook” autografata, mentre alcuni di loro si sono avventurati alla scoperta della vita notturna della città che non dorme mai.